Comics & Science, Scienza e Intrattenimento: Si, può, faaare!

A me Il Ratto lo fece conoscere F., mio cugino,  ai tempi del liceo. All’epoca essere fan del Ratto (e di Piccettino, of course) voleva dire appartenere a una loggia massonica composta da iniziati che si scambiavano albi e si ammiccavano con battutine ciniche scritte da un tipo esile e con gli occhiali che faceva (o la leggenda narra avrebbe dovuto fare) il geologo invece del fumettista.

La prima volta che mi ritrovai tra le mani un fumetto di Rat-Man era notte e ricordo solo che non riuscivo a smettere di ridere. Poi però ho iniziato a leggerlo… (scusa Ortolani, non ho resistito),

Insomma, per dire che quel fumetto faceva l’effetto del compagno di banco irriverente che ti fa ridere nei momenti seri, quando invece bisogna stare zitti e ascoltare la Prof.

Per la cronaca: dopo il liceo mio cugino prese Fisica e oggi fa il ricercatore di astrofisica da qualche parte negli States. Sono sicuro segua anche da lì le avventure di Star-Rats.

Pure A., a cui ho saccheggiato negli anni tanta roba della Marvel e mega albi di Crumb, era un Massone-Della-Loggia-Del-Ratto. Una volta mi regalò pure una monografia di Venerdì 12. Adesso che ci penso forse non era proprio un regalo. Ma ormai chi può dirlo.

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Apro e chiudo parentesi su Venerdì 12:

lo slang del servilissimo Giuda viene ancora oggi utilizzato in casa per prendere in giro bambini che non hanno un corretto uso delle vocali. Esempio: «Sì padruuune».

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Anche A. dopo il liceo prosegui con una formazione scientifica. Oggi fa l’Ingegnere meccanico, o almeno credo.

Al campione assolutamente soggettivo ma altamente rappresentativo di Lettori-Adepti-Del-Ratto appartengono poi anche i miei fratelli che sono sempre stati due nerd rompiballe («Ho capito, ma tanto non lo metto Linux!»).

Dico questo perché – e arrivo al punto – non mi stupisce il fatto che un bel progetto di divulgazione scientifica veda la luce proprio con una storia inedita del mitico Ortolani (e “mitico” qui ha un significato propriamente etimologico perché Ortolani è da sempre uno che lavora con acume e testi brillanti su miti dell’immaginario come gli eroi della Marvel e su cui andrebbero redatte tesi e tesi di laurea e bla bla bla).

E non stupisce nemmeno vederlo condividere la stessa copertina con il matematico Cédric Villani:

COMICSSCIENCE

Chi c’è dietro Comics & Science

Symmaceo Communications e il CNR nelle vesti tridimensionali del matematico Roberto Natalini (–> MaddmathsDueallamenono) e Andrea Plazzi, matematico, saggista e storico editor di Ortolani (–> il suo blog), che a breve presenteranno:

  • in anteprima al Festival della Scienza di Genova il 26 ottobre e poi, subito dopo,
  • Lucca Comics & Science (31 ott – 3 nov)

questa splendida rivista a cui auguro fortuna e diffusione esponenziale, che ho avuto l’onore di sfogliare in anteprima con somma gioia e divertimento.

«Fidati, facciamogliela leggere, se la capisce lui è fatta…»

Tra l’altro, se sarete da quelle parti, potrete farvela autografare dal Grande Ideatore dell’Universo del Ratto e del “Frazzo”: Sua Sommità Leo Ortolani.

Altrimenti potrete sempre acquistarla direttamente dal sito di CNR Edizioni.

Cosa c’è dentro Comics & Science

Nel primo numero di Comics & Science troverete un sacco di cose: ad esempio una bella riflessione di Anna Parisi (–> Libreria scientifica AsSaggisulla necessità di un approccio per la comunicazione della Scienza. Uno splendido esempio (Anna e la sua libreria) di unione di teoria-e-pratica.

Di Misterius Speciale Scienza, non anticipo nulla ché gli estimatori del Ratto son permalosi. E vendicativi. Copio/incollo solo una vignetta dal blog di Ortolani:

Misterius Leo Ortolani

Dopo Misterius troverete “Perché l’ho fatto?”, un’intervista a Ortolani intervallata da utilissimi boxerini che spiegano bene, e in termini altamente accessibili (e se li ho capiti io…) le mega-teorie citate nel fumetto.

Poi c’è Cedric Villani che racconta la “Matemediatica” e, ancora, un approfondimento sulla medaglia Fields, “il Nobel della matematica” (che poi Nobel non è).

Ok, basta, stop, fermati, ma l’esperimento di divulgazione della scienza funziona o no?

Comics & Science offre un concreto approccio di “entertainment didattico” divertente e produttivo e, volendo, non ci sarebbe più la necessità, per i ggiovani, di nascondere un fumetto di Ortolani durante l’ora di matematica perché, in questo caso, potrebbe stare tranquillamente sopra il banco.

Nella Grammatica della fantasia, 40 anni fa Gianni Rodari scriveva che:

“Nelle nostre scuole, generalmente parlando, si ride troppo poco. L’idea che l’educazione della mente debba essere una cosa tetra è tra le più difficili da combattere…”

Ecco, riusciranno i nostri eroi di Comics & Science nella lotta al Sapere Tetro?

httpv://youtu.be/rdkecMOT1ko

diego altobelli

Copy, Seo, Sceneggiatore e bla bla bla