Ti complicherà la vita

AFFINITÀ E DIVERGENZE TRA DAVID FOSTER WALLACE E ELLIOTT SMITH

A

Da qualche mese, una delle cose che amo fare di più, è chiacchierare di David Foster Wallace con il Prof. Roberto Natalini uno dei maggiori esperti in materia.

Con lui mi piace scambiare segnalazioni, ricerche e “suggestioni varie” sull’autore che più di tutti ha influenzato il mio immaginario narrativo (e non solo) degli ultimi anni.

Grazie a Roberto ho scoperto innumerevoli risorse internazionali su Wallace, come ad esempio la mailing list Wallace-I. Qui, semplici “howling fantods” e autorevoli esperti (statunitensi e non) analizzano e discutono, quotidianamente, e in maniera appassionata, la sua opera.

Seguo la Wallace-I “timidamente” e con enorme riverenza e ammirazione quindi pensate un po’ con che piacere questa mattina ho letto l’intervento di Roberto che citava un nostro recente scambio di mail nel quale evidenziavamo le forti affinità tra Wallace e il cantautore Elliott Smith.

Non solo era venuto fuori che i due avevano frequentato lo stesso college (l’Hampshire College di Amherst nel Massachusetts) laureandosi, tra l’altro, con una tesi su argomenti analoghi, ma che Elliot Smith “sfiorava” l’opera di Wallace oltre che dal punto di vista letterario, anche nel campo cinematografico:

  • una sua canzone è presente nella colonna sonora di Will Hunting (esiste la trascrizione della telefonata tra Gus Van Sant e DFW su Will Hunting sul sito di Minimumfax)

ma, soprattutto

  • un’altra canzone di Elliott Smith – Needle in the hay –  è presente in un momento particolarmente significativo (per entrambi gli autori, dannazione) dei Tenenbaums (sulle connessioni tra Royal Tenenbaums e Infinite Jest tempo fa avevo scritto questa cosa qui)

Copio/incollo uno stralcio dalla Wallace-I di stamattina.

Grazie a te Roberto.

It’s a curious coincidence.

Some weeks ago a friends of mine (Hi Diego, if you are reading us on
the list) told me that he saw a lot of similarities between Elliott
Smith (I didn’t know him at all) and DFW. Just at the level of
feelings…

So, I started to listen his songs (now, I like most of them) and I
looked for real connections between Wallace and Smith (actually I
developed a small obsession for this musician) and I found that

a) Smith graduated from Hampshire College in Amherst, Massachusetts,
in 1991 with a degree in philosophy and political science.

b) Smith contributed to the soundtrack of the movie: “Good Will Hunting”

c) Another Italian reader felt strong spiritual connections between
Smith and Wallace (actually reading Oblivion):
http://anifares.splinder.com/post/19788591/miss-misery
(please notice that Elliott Smith is not very popular in Italy)

d) the music of Smith is present in one crucial scene of “The Royal
Tenenbaums” (thanks to Diego again to point out this connection):
http://www.youtube.com/watch?v=9pyBB7y8fDU

Ok, no one of these connections is serious, and so I thought it was
just my (small?) obsession. And now this post… I don’t know really.

Thank you anyway for sharing your feelings. r

Questa è l’acqua

Proprio qualche giorno fa mi è capitato di rileggere la magnifica traduzione che Roberto Natalini aveva fatto di Questa è l’acqua, il discorso da brividi-dietro-la-schiena che Wallace tenne per il conferimento delle lauree al Kenyon College il 21 maggio del 2005.

Potete leggerne la versione integrale in inglese qui e la traduzione di Roberto qui.

Qui l'autore

diego altobelli

Ossessionato dai dualismi anima e corpo, reale e virtuale, ragione e volontà, obladì obladà. Quando non è distratto dalla vita aggiorna questo blog. Ogni tanto scrive sceneggiature e racconti.

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