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Infinite Wallace, piccole riflessioni su un libro che non diventerà mai un film

E’ appena uscito Infinite Wallace, piccole riflessioni su un libro che non diventerà mai un film, un articolo scritto per Brand Care magazine.

Cliccando qui sotto potrete vederlo a schermo intero e leggerlo comodamente.

Critiche, commenti e suggerimenti sono ben accetti.

Aggiornamento 02-03-10, ore 21:34 (via Google Buzz):

Roberto Natalini - Bravo Diego, è proprio un bel servizio.
Però non devi scoraggiare la gente a leggere Everything&More. I difetti della traduzione sono veniali e dopo due letture continua a piacermi (anche senza la perfezione del Wallace narrativo).

diego altobelli - Ok Roberto, provvedo subito ad aggiornare il post su Revolutionine con la tua annotazione e, a questo punto, visto che sei la fonte più autorevole che conosca in materia, leggerò al più presto Everything&More in italiano. Grazie.

Aggiornamento 03-03-10, ore 08.29 (via Google Buzz)

Roberto NataliniCi sono alcune cose da tener presente per leggere “Everything&more” (in particolare in Italiano, dove si chiama “Tutto e di più”, che vista la vecchia (?) pubblicità RAI non è un titolo felicissimo, io avrei preferito “Verso l’infinito e oltre” che vabbè che richiama Toy Story, ma è anche più poetico).
a) La parola inglese “integers” (interi, i numeri interi tip 1, 2, 3, 1, -20 etc…) è tradotta con “integrali” (ossia la cara vecchia operazione di calcolare l’area sotto una funzione e che in inglese si dice “Integrals”). Potresti già correggerla a mano sulla tua copia.
b) Ci sono molto errori di matematica nel testo di Wallace. Una lista direi completa di errata corrige è stata scritta dal matematico P. Radge e si trova qui: http://www.thehowlingfantods.com/dfw/images/enmerrata.pdf
Purtroppo l’editore non ha pensato di fare una revisione tecnica del testo prima di pubblicarlo. Wallace rispose educatamente a queste osservazioni scrivendo a Radge
“Dear Professor Ragde,
I wish to thank you for the care and generosity with which you read my
booklet and suggested errata. A few egregious boners you caught
– I
wince that I did not — will be corrected in any future
printings. Some other issues the editor and I are still noodling over
— the point is not correctness (your list was 100% correct, I think)
but simplicity, perspicuity for a non-math audience, etc. It all turns
out to be quite tricky, rhetorically speaking. In any event, you have
my sincere gratitude.
Sincerely yours, David Foster Wallace”
c) per vari commenti e discussioni sul libro vedi principalmente qui: http://www.thehowlingfantods.com/dfw/everything-and-more.html
e qui: http://machines.pomona.edu/dfwwiki/index.php/Everything_and_More
d) Certo se non si è seguito un corso di analisi 1, la lettura non è facilissima, in quanto Wallace si ostina a spiegarci perché Cantor volesse occuparsi di infinito e dove fosse il problema, e queste cose sono proprio tecniche (cioè le ragioni vere). Ma è proprio questa, seconda me, la cosa affascinante del libro: non evitare l’osticità dell’argomento, ma andarci a sbattere contro.

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