Revolutionine

ti complicherà la vita

Ex tenebris vita, ovvero: Velluto Rosso, il nuovo eBook della Macchina dei Sogni

…noterete che diversi testi presentano un elemento ricorrente, ossia l’incisione in latino che compare sopra lo schermo della Sala Uno: “Ex tenebris vita”, dalle tenebre la vita. Si tratta di un’iscrizione altamente evocativa…

(dall’introduzione di Velluto Rosso a cura di Matteo B. Bianchi)

 

È appena uscito l’ultimo libro della Macchina dei Sogni, diretta dalla script editor Chicca Profumo.

Si chiama Velluto Rosso (Red Velvet) ed è una raccolta di 8 bei racconti ambientati tra le poltrone dello storico Cinema Odeon di Milano.

Come tutte le produzioni della Macchina, anche Velluto Rosso è in formato eBook nonché liberamente scaricabile dal sito.

L’introduzione a Velluto Rosso è firmata da Matteo B. Bianchi, mentre la copertina è di Sergio Gazzo.

Cliccando sull’immagine qui sotto si aprirà subito il Pdf, ma se volete invece un ePub o un Mobi tornate sul sito della Macchina.

Buona lettura.

Velluto Rosso ebook Macchina dei sogni

 

Ah, se interessa approfondire qui trovate la pagina facebook ufficiale del libro con gli autori e le autrici dei racconti.

Fratelli Minori a Sonnino per “Le Torce”

Fra qualche giorno, domenica 1 giugno, torno a Sonnino, che è il mio paese d’origine, a introdurre con estremo piacere, insieme alla regista Carmen Giardina e all’autore della colonna sonora Pivio, il cortometraggio a cui ho partecipato come sceneggiatore: Fratelli Minori.

Fratelli Minori, un cortometraggio di Carmen Giardina, scritto da Diego Altobelli

Sono estremamente felice perché gli amici che mi hanno invitato (che poi ufficialmente sarebbe la Pro Loco di Sonnino, ma tanto il paese è piccolo e ci si conosce tutti da sempre) hanno pensato di collocare la visione del corto in chiusura della più bella e suggestiva manifestazione sonninese: Le Torce.

Dire che è una marcia di ricognizione dei confini lunga oltre 40 km che si fa di notte illuminando i bui sentieri di montagna con delle torce di cera è riduttivo poiché rappresenta la storia, le tradizioni, i culti, i miti, i riti e un’importante porzione della cultura popolare che questo paese ha prodotto nel corso dei secoli.

Epica allo stato puro, che regge il confronto con le tragedie greche a livello di partecipazione, intensità emotiva e catarsi.

Roba forte, insomma, sia per i Sonninesi, sia per i “forestieri” che ritornano.

Se la cosa vi incuriosisce è possibile dare una sbirciata alle dirette che gli amici del sito Sonnino.info metteranno su per raccontare tutta la manifestazione.

Mi sto dilungando.

Dicevamo: la proiezione di Fratelli Minori avverrà domenica nella piazza principale del paese, La Portella (ovvero: Piazza Garibaldi), all’interno di quella che fu la storica Chiesa di San Marco, oggi sede del Consiglio Comunale.

L’ingresso è gratuito e questo è il programma integrale della manifestazione.

Se qualcuno passa da quelle parti, magari posso evitare di obbligare fratelli e parenti…

 

Gli Uccelli-Fantasma di Nic Pizzolatto, True Detective, Twin Peaks e David Foster Wallace

“Martellato dalle onde, mentre ingoiavo acqua ed ero quasi cieco dal dolore, mi aggrappai a una roccia, sapendo che, se fossi stato spazzato via dalla corrente, sarei stato finito. Notai che sulla riva del fiume uno scoiattolo mi stava osservando. Reclinò la sua testolina, come per chiedermi cosa pensassi di voler fare, e si arrampicò su un albero, muovendosi a spirale, dove lo persi di vista fra i rami. Ricordo un senso di calma, staticità, e pensai: «Questa è la mia morte. Interessante»”

(da Uccelli-Fantasma, un racconto di Nic Pizzolatto tradotto da Marianna Silvano per Sul Romanzo)

Qualche giorno fa si chiacchierava con i compagni di letture della lista Wallace di quanto-e-eome alcuni elementi di una delle serie Tv più interessanti degli ultimi tempi – True Detective – abbiano degli echi della scrittura di David Foster Wallace.

Echi più o meno espliciti, come ad esempio un “video inguardabile” come in Infinite Jest (“Come diavolo ho potuto non pensarci subito, come?”).

True Detective

Ok, lo confesso:

i miei termini di paragone sono stati, molto banalmente, dall’inizio alla fine:

Twin Peaks (+ Velluto blu) + Lost

Per questo sto seguendo con interesse le riflessioni di The Fix segnalate sulla lista Wallace, dove sono presenti analogie molto interessanti.

E, in effetti, il ruolo del “video inguardabile”, quello delle dipendenze come l’alcolismo, i discorsi ricchi di digressioni di Cohle, la sua incredibile cultura, il suo ragionevole nichilismo, ora che ci penso potrebbero…

Ieri sera poi, molto tardi, ho letto la traduzione di Marianna Silvano, un’amica della lista Wallace, di Uccelli-Fantasma, uno dei due racconti di Nic Pizzolatto del 2002 nel quale, a posteriori, già sono chiari i topoi narrativi che si ritroveranno, proprio nella prima stagione di True Detective (“Marianna, ti prego, dimmi che tradurrai anche il secondo…”).

Nel racconto [...] il protagonista viene a ragione considerato un «Frankenstein della filosofia orientale», un’etichetta che ha il suono di un ossimoro, in quanto accosta la follia occidentale del progresso alla calma del Tao, che, come si vedrà, è un’ossessione per il protagonista. Il racconto, infatti, ruota attorno al concetto del “vuoto” taoista – una necessità, più che una fede – e alle varie tonalità luminose che i cieli di St. Louis possono assumere, ricordando la luminosità delle filosofie Zen. Le parole si intrecciano rimandando continuamente al presente e al passato, allo squallore della contingenza e alla bellezza della meditazione – anche il non-detto svolge un ruolo primario nell’intreccio.

Ed effettivamente è difficile non immaginare la prima persona del racconto come il resoconto gutturale e rauco di Rust Cohle, che unisce un parlato da slang, ai termini più profondi della filosofia.

(Marianna Silvano nell’intro a Uccelli-Fantasma)

Insomma, un consiglio spassionato:

aspettate notte fonda, il silenzio nervoso e inquieto della città e fate passare un po’ d’aria fresca dalla finestra della cucina, dopodiché iniziate a leggere Uccelli-Fantasma:

Nic Pizzolatto, Marianna Silvano, Uccelli fantasma, Sul Romanzo

Continua a leggere Uccelli-Fantasma, tr. di Marianna Silvano sul blog di Sul romanzo

***

Ah, l’immagine di Cohle l’ho presa sulla paginetta Facebook dello show dell’HBO.

 

Il complotto dei delfini e le trattative aperte nel Lotto 49 e chiuse nella Guida Galattica

Leggendo un libro di Pynchon con quasi 50 anni di ritardo (il Lotto 49 è del ’65) ho appena scoperto che in una brevissima soggettiva della protagonista si fa riferimento, ma è proprio un attimo, solo poche righe, al “Complotto Dei Delfini” che poi verrà diffusamente portato alla luce, anni dopo, con ulteriori dettagli, da un altro grande scrittore.

(questo presupponendo la linearità temporale ed escludendo che uno dei due scrittori – Thomas Pynchon e/o Douglas Adams – abbiamo avuto modo di viaggiare nel tempo)

Ma in cosa consiste il “Complotto Dei Delfini” anticipato ne L’incanto del Lotto 49? Ecco qui:

L'incanto del lotto 49 - I delfini

Ed ecco invece cosa ci dice la Guida galattica per gli autostoppisti (che è del ’79):

Guida galattica – I delfini

Il tema del “Complotto Dei Delfini” sarà ripreso da Adams anche nell’87 in Addio e grazie per tutto il pesce.

Insomma, se non credete che i delfini non solo sono più intelligenti dei primati e che un giorno ci governeranno, riflettete un minuto su quanto segue:

  • sempre nella Guida galattica viene citata una sola specie più intelligente dei delfini: i topi (e, non so voi, ma io preferisco di gran lunga i mammiferi acquatici…)

Inoltre,

  • i delfini godono di una mitologia di tutto rispetto: animali sacri e venerati in tutte le culture, per i greci addirittura avevano contribuito in maniera significativa alla nascita della città nonché del tempio di Delfi.

e, infine:

  • i delfini hanno sempre un occhio di riguardo verso i  bambini. È storia: da quello che salvò Telemaco a Flipper (inteso sia come film che come serie televisiva).

Insomma, se vi capitasse di fare una gita in un bio parco acquatico, fossi in voi, mi fermerei anch’io ad “aprire trattative” con un delfino prima che sia troppo tardi: