La triste ma in fin dei conti lieta storia di Resusci Anne Simulator

A cena da E. e S. vengo a conoscenza  – attraverso il racconto di S. reduce da un corso di Basic Life Support – BLS (ovvero: corso di primo soccorso) – della storia di Anne, meglio nota come Resusci Anne Simulator:

Una precisazione per quelli che non conoscessero Resusci Anne: RA è il manichino della Laerdal (e presto scoprirete che ci fu proprio un Signor Laerdal che lo ideò) utilizzato per insegnare le tecniche di primo soccorso.

Ok, torniamo alla storia di S.:

Alla fine del’800 una ragazza fu rinvenuta morta sulle rive della Senna. Nessuno seppe identificarla così fu creata una sorta di maschera del viso che-non-si-mai.

La poveretta era morta annegata molto probabilmente perché nessuno era stato in grado di farle una respirazione bocca-a-bocca.

La storia della povera Anna fermentò per decenni nell’immaginario collettivo finché…

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Socchiudi gli occhi e sogna, finché c’è la gioventù

Colazione con Totò Le Mokò:

httpv://www.youtube.com/watch?v=SADaikPkmNI

Una citazione dal film: “Se avessi avuto un pizzico di fortuna suonerei in piazza, sarei direttore di banda, come Arturo Toscana, Toscanini, Toscalli… come si chiama si chiama, certo è che a me questi toscani mi fanno ridere. Vuoi mettere l’orecchio musicale dei napoletani!”

Però, a pensarci bene, anhe Lorenzo (quello toscano) era d’accordo con la mazurka di Totò: «Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia, chi vuol essere lieto, sia: di doman non c’è certezza»