La blogger naif e Julia Child (un film di Nora Ephron)

Avete presente quell’umorismo femmiline brillante e sofisticato tipicamente metropolitano? Per intenderci Meryl Streep + Diane Keaton + Meg Ryan. Ecco, quella cosa lì è Nora Ephron.

Nora Ephron è un’ottima sceneggiatrice/regista/scrittrice. Harry ti presento Sally l’ha scritto lei. Anche Heart burn – affari di cuore e anche Il collo mi fa impazzire che, credo, sia l’unico suo libro tradotto in Italia.

Da regista si è occupata in maniera intelligente e per niente scontata di tematiche amorose sempre intrecciate alla letteratura e alle nuove tecnologie. Suo è, ad esempio, uno dei primi film sull’uso della posta elettronica (C’è post@ per te).

Insomma seguo Nora Ephron con piacere e, visto che avevo perso Julie & Julia, l’altra sera abbiamo affittato il dvd e preparato un secchio di popcorn.

DI CHE PARLA JULIE & JULIA

Julie & Julia in realtà sono 2 film in uno (“2 storie vere”) e rappresentano un ottimo lavoro di sceneggiatura a “incastri” e di “semine e raccolti” (vedi ad esempio il motivo del “disossamento dell’anatra” lanciato sin dalle prime sequenze…)

Da una parte c’è la storia di Julia, moglie altissima e attempata di un impiegato della CIA a Parigi che decide di prendere lezioni di cucina e finisce col curare l’edizione di un libro per cuoche americane (a cui dedicherà una decina di anni della propria vita. Quando si dice la perseveranza).

Dall’altra, c’è Julie, giovane trentenne in crisi (strano vero?) con marito carino e insoddisfazioni varie che elabora il suo Progetto Unico: aprire il librone di Julia Child e cucinare, giorno dopo giorno, tutte le sue ricette raccontandole sul suo food-blog.

IL CONSIGLIO DELL’ESPERTO PRIMA DELLA VISIONE

Julie & Julia è un film che fa venir fame quindi fate in modo di avere a poca distanza del cibo, possibilmente non letale come le popcorn-da-microonde ché sennò è tutto molto frustrante. Attenzione: tutto il film è basato sulla subdola esaltazione del burro e questo è male per i vostri trigliceridi.

DUE COSE CHE NON MI SONO PIACIUTE

UNO: Il fidanzato di Julie

Il trentenne carino, esperto di “cose del computer” (bah!).

Perché, Nora, dimmi perché hai scelto quest’attore che mangia malissimo, perché?

Ogni volta che c’è una salsa o un cibo prelibato arriva lui pronto ad assaggiare. Con il dito. E il risucchio. Veramente fastidioso. Oltre che poco igienico.

Due: vita da blogger

E’ la seconda volta in poco tempo che vedo lo stesso cliché della blogger naif metropolitana. L’ho visto nel Dottor House (giovane malata di malattia-che-solo-Dottor-House-può-scoprire che, rischiando di morire sembra interessata solo ad aggiornare il suo blog dal letto dell’ospedale) e ora lo rivedo qui.

Secondo una certa industria cinematografica “tradizionale” questo “nuovo” personaggio della blogger naif risponderebbe a questa identikit: più o meno psicolabile, vittima di una vita abbastanza monotona e di un lavoro poco appagante, ossessionata dal condividere con “i propri lettori” i più intimi segreti. Ovviamente trentenne.

Poi non parliamo dell’approccio con il quale il suddetto personaggio si approccia alla rete: indifferente a qualsiasi aspetto grafico della sua pubblicazione, il personaggio accende il computer e inizia a scrivere colto da ispirazione istantanea. Possibilmente di notte. Ecco, la notte è il momento migliore della vita della blogger naif.

Per il resto lei non conosce altro che scrivi/pubblica. Julie chiede diverse volte con aria preoccupata al ragazzo (lo schifoso col dito pronto e la bocca larga): “chissà quanti lettori mi seguono?” Amica, apri un analytics qualsiasi.

Per quanto può valere ho pensato che conosco diverse persone che hanno un blog ma:

  1. quasi mai parlano dei loro fatti privati o privatissimi
  2. sanno esattamente quante persone frequentano i loro blog (e quando dico “esattamente” dico che manca poco che abbiano anche il numero di telefono di ogni singolo lettore di feed…)
  3. non si sono mai definiti “blogger”

Quindi dopo il “geek” e il “nerd” (asociali ma quantomeno esperti), prepariamoci alla prolificazione di un nuovo personaggio: La Blogger naif. E che WordPress (o Blogspot che sia) ci assista:

httpv://www.youtube.com/watch?v=dywx7K3lnuI

ps. sul sito ufficiale del film c’è un blog che parla di cucina con un bel payoff: finding the good in the kitchen & in life.

Bon apetit

Lost in italian spoiler

Gianluca Neri cioè Macchianera, (cioè, tra le tante cose, il blogger del rapporto Calipari senza omissis) qualche giorno fa ha fatto un altro scoop e ha pubblicato 6 paginette della sceneggiatura dell’ultima puntata di Lost. Proprio l’ultima che, per chi segue, non solo è l’ultima della settima ma proprio l’ultima di Lost.

Diego Altobelli, Lost

Come abbia fatto Gianluca ad ottenere questo materiale così “scottante” nessuno lo sa o meglio lui non lo dice (e vorrei vedere) però il lavoro di ricerca, pazienza e “verifica della fonte” merita tanta tanta ammirazione.

Io alla fine non l’ho lette le pagine dell’ultima puntata:

Diego Altobelli, Lost

ma solo perché ho deciso di aspettare la messa in onda.

Però, nel frattempo, la cosa sta scatenando chiacchiere, commenti e traffico sul sito di Macchianera che nemmeno un sito porno (tant’è che Macchianera è anche “saltato” per il numero di accessi).

Se volete seguire l’evolversi dell’interessante vicenda:

Io intanto me ne vado a leggere cosa dicono di Lost quelli di Wired cartaceo che ho visto già un bel grafico che collega tutti i personaggi…

Lost, Finale di lost