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	<title>Revolutionine &#187; Madame Guermantes</title>
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		<title>A pranzo da Madame Guermantes</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 08:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[racconti in forma di post]]></category>
		<category><![CDATA[Madame Guermantes]]></category>
		<category><![CDATA[Proust]]></category>

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		<description><![CDATA[Oriane Guermanetes, la dama del salotto più imitato di Parigi. Attenzione: si può rimanere soggiogati dal suo fascino. La Principessa di Parma: nome evocativo ma poca sostanza. Tratta bene tutti dalla sua Altezza. E&#8217; solo chiacchiere e snobismo evangelico. I quadri di Elstir appesi alle pareti. Avete penato mesi per ottenere un&#8217;intercessione da Saint-Loup (il [...]
per ora niente post simili]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oriane Guermanetes</strong>, la dama del salotto più imitato di <strong>Parigi</strong>. Attenzione: si può rimanere soggiogati dal suo fascino.</p>
<p><strong>La Principessa di Parma</strong>: nome evocativo ma poca sostanza. Tratta bene tutti dalla sua Altezza. <strong>E&#8217; solo chiacchiere e snobismo evangelico.</strong></p>
<p>I quadri di <strong>Elstir</strong> appesi alle pareti. Avete penato mesi per ottenere un&#8217;intercessione da <strong>Saint-Loup </strong>(il nipote di <strong>Oriane de Guermantes</strong>) per vederli.</p>
<p>Sì, ok, era una scusa, volevate vedere <strong>Mme Guermantes </strong>e guarda un po&#8217;, finché ne siete stato innamorato vi è stato negato il suo invito e ora che è tornata <strong>Albertine</strong> e siete interessato a ben altro (compresa l&#8217;amicizia con <strong>de Charlus</strong>, fratello del marito della contessa) ecco, ora vi ritrovate nel salotto di <strong>Oriane</strong>.</p>
<p><strong>Oriane Guermantes</strong>. Le battute argute di <strong>Oriane</strong> ben raccontate dal marito (il duca). Il duca stravede per la moglie ma non è amore. Non si sono mai amati. Sono complici. Il duca frequenta donnine che poi, crudelmente, invita ai salotti della moglie e, a quel punto, vengono distrutte dallo &#8220;<strong>spirito Guermantes</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Lo spirito Guermantes</strong>: essere originali, anticonformisti, dreyfuisti e anti-dreyfuisti, essere provocatori a priori, andare dove non si è stati invitati, vestirsi in maniera &#8220;indecente&#8221;, innalzare giovani sconosciuti e abbassare famosi letterati così, solo per il gusto di destare scalpore. Comporre salotti come mosaici: ogni linea, ogni invitato, la sua funzione teatrale. <strong>Avere sempre a disposizione un colpo di scena</strong>. Essere spregiudicati. <strong>Essere Oriane Guermantes.</strong></p>
<p><strong>A pranzo dai Guermantes</strong>: le portate, i 12 fagiani, la bontà/crudeltà della duchessa con i camerieri.</p>
<p><strong>Le chiacchiere letterarie al pranzo dei Guermantes:</strong> come si può mettere sullo stesso piano <strong>Auber</strong> e <strong>Beethoven</strong>?</p>
<p>Pettegolezzi su <strong>Charlus</strong>, il fratello del duca. <strong>Oriane</strong> dice che è &#8220;effemminato&#8221; ma il duca la rimprovera. <strong>De Charlus</strong> è virile. Eccome.</p>
<p>Sarà.</p>
<p><strong>Palamède de Guermantes</strong>, detto &#8220;<strong>Memè</strong>&#8220;, barone <strong>di Charlus</strong>, duca di <strong>Brabante</strong>, principe di <strong>Carency</strong>, principe di <strong>Dunes</strong> etc. etc. etc.</p>
<p><strong>A pranzo da Guermantes </strong>i lduca dimostra come, a un certo livello, tutti sono cugini di tutti.</p>
<p><strong>La duchessa di Parma </strong> e <strong>Oriane</strong> parlano di &#8220;<strong>matrimoni di fiori</strong>&#8221; riferendosi anche a <strong>Swann</strong> e <strong>Odette</strong>. Chissà cosa vogliono insinuare&#8230;</p>
<p>Dopo<strong> 158 pagine </strong>e due settimane (tanto è durato il mio pranzo dai <strong>Guermantes</strong>) uno si vorrebbe pure alzare e andare via ma non si può. Nemmeno se si ha un appuntamento con <strong>Charlus</strong> fissato da settimane. Questione di forma. Questione di etichetta. <strong>Se c&#8217;è una Altezza Reale in un salotto non ci si può alzare e andare via prima di lei.</strong></p>
<p>E quindi si ricomincia a parlare di letteratura, quadri, pettegolezzi. Nel frattempo arriva qualcun altro  e <strong>Oriane</strong> <strong>Guermantes</strong> lancia la sua ennesima provocazione. La sua ennesima battuta&#8230;</p>
<p><strong>La duchessa di Parma</strong> si alza. Tutti la seguono. Il pranzo è finito. Fuori nevica. Parigi è bellissima. Ma siamo in ritardo. <strong>Charlus ci aspetta a pag. 658</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.anobii.com/books/Alla_ricerca_del_tempo_perduto/9788804548492/019481e8e07b6106bf/" target="_blank"><strong><img class="aligncenter" title="Proust Alla ricerca del tempo perduto" src="../wp-content/uploads/2009/09/Proust-Alla-ricerca-del-tempo-perduto.jpg" alt="Proust Alla ricerca del tempo perduto" width="200" height="344" /></strong></a></p>
<p><em>&#8220;Quando le ore si fasciano di discorsi, non possiamo più misurarle, anzi neppur vederle: svaniscono, e d&#8217;un tratto il tempo veloce e così giocato ci ricompare davanti a gran distanza dal punto in cui l&#8217;avevamo lasciato. Mentre, se siamo soli, la preoccupazione, riportandoci innanzi quel momento ancora lontano e continuamente aspettato con la frequenza e l&#8217;uniformità d&#8217;un tic-tac, suddivide, anzi moltiplica le ore per tutti quei minuti che, fra amici, non avremmo contati.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto &#8211; I Guermantes)</strong><br />
</em></p>
<p>per ora niente post simili</p>]]></content:encoded>
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