C’è Clint Eastwood, innanzitutto.
C’è Andy Wharol e la pop-art. Ci sono le zuppe i fagioli. Le band come i fagioli in scatola. Le nuove canzoni come vecchi prodotti massificati e tutti-uguali. La reiterazione. La serializzazione composititiva. I sensi di colpa sulla quantità/qualità (Benjamin però scriveva che la “quantità è qualità” quindi don’t worry).
Ci sono i [...]
Ho rivisto Gran Torino e sì, è proprio un bel film (nonostante stavolta lo sceneggiatore non fosse Paul Haggis ma Nick Schenk) e conferma quello che penso da un bel po’ e cioè che produce più cinema “italiano” il vecchio Clint che molti registi italiani (e magari un giorno ne parlerò più diffusamente…).
E infatti: l’unico [...]




