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	<title>Revolutionine &#187; citazioni</title>
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	<description>ti complicherà la vita</description>
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		<title>Commuoversi ai trailer (molto forte incredibilmente vicino)</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 19:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diego</dc:creator>
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		<category><![CDATA[film]]></category>
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		<category><![CDATA[Biglietto da visita]]></category>
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		<category><![CDATA[Molto forte incredibilmente vicino]]></category>
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		<category><![CDATA[Where the Streets Have No Name]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete ancora qualche giorno per recuperare il libro (edito da Guanda) e leggerlo prima dell&#8217;uscita del film. http://www.youtube.com/watch?v=UC68gtcLOSM «Papà diceva che non bisogna avere timore, certe volte dobbiamo affrontare le nostre paure» + Oskar con la maschera antigas nella metropolitana di Manhattan + il crescendo che porta al ritornello di Where the Streets Have No Name [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Avete ancora qualche giorno per recuperare il libro (edito da <a title="Molto forte incredibilmente vicino, Guanda" href="http://www.guanda.it/scheda.asp?editore=Guanda&amp;idlibro=325&amp;titolo=MOLTO+FORTE%2C+INCREDIBILMENTE+VICINO" target="_blank">Guanda</a>) e leggerlo prima dell&#8217;uscita del film.</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=UC68gtcLOSM">http://www.youtube.com/watch?v=UC68gtcLOSM</a></p>
</p>
<p style="text-align: center;"><em>«Papà diceva che non bisogna avere timore, certe volte dobbiamo affrontare le nostre paure»</em></p>
<p style="text-align: center;">+</p>
<p style="text-align: center;">Oskar con la maschera antigas nella metropolitana di Manhattan</p>
<p style="text-align: center;">+</p>
<p style="text-align: center;">il crescendo che porta al ritornello di<em> Where the Streets Have No Name</em> degli U2</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>su di me hanno fatto effetto e le perplessità su Sandra Bullock, sulle  &#8221;riduzioni&#8221; e necessarie semplificazioni del film (Oskar non è mai vestito tutto di bianco, per dire) sono immediatamente scomparse.</p>
<p>In attesa del film, allego fotina del biglietto da visita del giovane protagonista che trovate nel libro (pag. 115)  insieme a tante altre originali &#8220;idee grafiche&#8221; e splendidi &#8220;giochetti&#8221; narrativi.</p>
<p>Ah, nel libro Oskar ha 9 anni, nel film, a quanto pare, qualcuno in più.</p>
<p style="text-align: center;"><img class=" wp-image-6317 aligncenter" title="Molto forte incredibilmente vicino Biglietto da visita Oskar" src="http://www.revolutionine.com/wp-content/uploads/2012/01/Molto-forte-incredibilmente-vicino-Biglietto-da-visita-Oskar.jpg" alt="Molto forte incredibilmente vicino, Biglietto da visita, Oskar, Diego, revolutionine" width="332" height="318" /></p>
<p style="text-align: left;">ps. ovviamente non posso non ringraziare chi mi ha &#8220;iniziato&#8221; tempo fa alla lettura di Foer anche se <em>«No, non ho ancora letto Ogni cosa è illuminata»,</em> ma prima o poi lo farò.</p>
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		<title>Tuttavia da qualcuno deve essere fatto (ovvero: Alicui tamen faciendum est)</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 16:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Infinite Wallace]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[sulla complessità di certi rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Bellerofonte]]></category>
		<category><![CDATA[David Foster Wallace]]></category>
		<category><![CDATA[Il re pallido]]></category>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il motto, impresso su un antico vessillo, sotto l&#8217;immagine di un mito greco – <em>Bellerofonte</em> – simbolo (ma solo nel romanzo di Wallace) dell&#8217;Agenzia delle Entrate statunitense.</p>
<p>Nel libro (è tutto a pag. 318) il motto latino viene tradotto con:</p>
<blockquote><p><em>«Lui è quello che fa un lavoro difficile e malvisto»</em></p></blockquote>
<p>Ma in realtà la traduzione letterale è quella del titolo o anche <em>«Qualcuno tuttavia lo deve fare».</em></p>
<p>Il libro in questione è, naturalmente, <em>Il Re Pallido</em>, il romanzo postumo di DFW che sto leggendo con la lentezza incredula di un sommelier alle prime armi che si è ritrovato tra le mani l&#8217;ultima bottiglia rimasta di un vino unico e pregiato e che sa (il sommelier alle prime armi) che ogni sorso degustato ne diminuirà irrimediabilmente la quantità totale residua. Ma tant&#8217;è.</p>
<p>Insomma,</p>
<p>prima di tediarvi con riflessioni personali non resisto a copiare un passaggio incredibilmente adatto a descrivere quello che sta accadendo in questi giorni in Italia con le operazioni della Guardia di Finanza e tutto lo strascico di dichiarazioni su chi controlla/dovrebbe-controllare coloro che evadono il fisco e non pagano le tasse (illuminanti le <a title="Boldi e l'evasione" href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_06/bondi-cortina-intervista-cavalli_bbceb636-383b-11e1-86b7-c754a63c4545.shtml" target="_blank">riflessioni del noto economista Boldi</a>).</p>
<p>A parlare, a pag.168 del <em>Re Pallido</em>, invece, è un anziano dipendente dell&#8217;Agenzia delle Entrate:</p>
<blockquote><p><em>– E&#8217; come se ti trovassi su una scialuppa di salvataggio con altra gente e ci fosse solo un tot da mangiare e ti toccasse dividerlo. C&#8217;è solo un tot che va spartito e tutti hanno una fame da lupi. Tu vorresti tutto il cibo per te, stai moderndo di fame. Ma lo stesso vale per gli altri. Se mangiassi tutto tu poi non riusciresti più a convivere con te stesso.</em></p>
<p><em>– Per non dire che gli altri ti ucciderebbero.</em></p>
<p><em>– Ma il punto è psicologico. E&#8217; ovvio che lo vuoi tutto tu, è ovvio che vuoi tenere ogni centesimo di quello che guadagni. Ma non lo fai, paghi la tua parte, perché è così che dev&#8217;essere per l&#8217;intera scialuppa di salvataggio. Hai una specie di obbligo morale verso il resto della scialuppa. E verso te stesso hai l&#8217;obbligo morale di non essere il tipo che aspetta che gli altri dormano per mangiarsi tutto.</em></p></blockquote>
<p>Per finire con:</p>
<blockquote><p><em>– «Dovere» è un parola un po&#8217; brutale. Non dico che sia loro dovere pagare le tasse. Dico solo che non ha senso non farlo. E in più li becchiamo.</em></p></blockquote>
<p>Ecco.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="800px-Ghostbusters_007" src="http://www.revolutionine.com/wp-content/uploads/2012/01/800px-Ghostbusters_007.jpg" alt="" width="399" height="170" /></p>
<p>L&#8217;immagine viene da <a title="Acchiappafantasmi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghostbusters_-_Acchiappafantasmi" target="_blank">wikipedia</a>.</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Materiali didattici</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 21:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diego</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Macchina dei Sogni]]></category>
		<category><![CDATA[openblog 2.0.1]]></category>

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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.revolutionine.com/wp-content/uploads/2011/11/openblog_materiali-didattici.jpg"><img class="size-full wp-image-6084 aligncenter" title="openblog_materiali didattici" src="http://www.revolutionine.com/wp-content/uploads/2011/11/openblog_materiali-didattici.jpg" alt="Macchina dei sogni, Corsi di scrittura, openblog 2.0.1, Diego Altobelli, Revolutionine, Luciano Bianciardi, Walter Benjamin, Il giornalino di Gian Burrasca, Frank Zappa" width="313" height="313" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie a <a title="Chicca Profumo, Corso di sceneggiatura, ladri di scintille" href="http://www.macchinadeisogni.org/ladri-di-scintille/" target="_blank">Chicca Profumo</a> per aver organizzato, consigliato, fotografato e condiviso con il suo iPhone.</p>
<p>Grazie a <a title="Mdesigner" href="http://www.mdesigner.it/" target="_blank">Mauro</a>.</p>
<p><a href="http://www.macchinadeisogni.org/contatti/" target="_blank">Edo</a>.</p>
<p>Grazie a <a title="dueallamenouno, la matematica è un'opinione" href="http://dueallamenouno.blog.unita.it/" target="_blank">Roberto</a>: anche se la videochiamata non è riuscita benissimo ché eravam tutti connessi contemporaneamente abbiamo parlato lo stesso dei tuoi blog &#8220;divulgativi&#8221;.</p>
<p>A <a href="http://twitter.com/#!/carlogabardini" target="_blank">Carlo Gabardini</a>, of course.</p>
<p>E grazie a tutti quelli che hanno partecipato e hanno twittato e retwittato.</p>
<p>Una volta passato il mal di pancia iniziale, io mi sono divertito molto.</p>
<p>per ora niente post simili</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Frank Zappa for President!</title>
		<link>http://www.revolutionine.com/2011/08/26/frank-zappa-for-resident/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=frank-zappa-for-resident</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 05:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[music is the best]]></category>
		<category><![CDATA[Continuità concettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Cruising With Ruben & The Jets]]></category>
		<category><![CDATA[David Foster Wallace]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Zappa]]></category>
		<category><![CDATA[Freak Out]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Pizzi]]></category>
		<category><![CDATA[Pasolini]]></category>
		<category><![CDATA[Questi cazzi di piccione]]></category>
		<category><![CDATA[The Yellow Shark]]></category>
		<category><![CDATA[Verso Occidente l'impero dirige il suo corso]]></category>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: left;"><em>Gli scienziati chiamano questa malattia </em><em>Bromidrosi</em><br />
<em> Ma noi gente normale</em><br />
<em> Che può indossare scarpe da tennis</em><br />
<em> Oppure di tanto in tanto degli stivali di pitone</em><br />
<em> Conosciamo questo mirabile piccolo inconveniente</em><br />
<em> Col nome di:</em><br />
<em> PIEDE PUZZOLENTE</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>(Frank Zappa, Stink-foot, ultima canzone di Aphostrophe&#8217;, del &#8217;74)</em></p>
</blockquote>
<p>Ecco, già il fatto che sia riuscito a scrivere una canzone divertente sulla &#8220;bromidrosi&#8221; lo rende uno dei miei punti di riferimento letterari. In assoluto.</p>
<p>Ho letto praticamente tutto quanto è stato pubblicato in Italia su Zappa.</p>
<p>Il libro migliore, finora, è la monumentale <a title="Frank Zappa, Biografia Barry Miles" href="http://www.ibs.it/code/9788807819957/miles-barry/frank-zappa-vita.html" target="_blank">biografia di Barry Miles</a> (supera, secondo me, addirittura l&#8217;<a title="Frank Zappa, Peter Occhiogrosso, Autobiografia" href="http://www.ibs.it/code/9788879662796/zappa-frank-occhiogrosso-peter/frank-zappa-l-autobiografia.html" target="_blank">Autobiografia scritta da Zappa e Occhiogrosso</a>).</p>
<p><strong>PARENTESI SULL&#8217;AUTOBIOGRAFIA DI OCCHIOGROSSO</strong></p>
<p>Qui trovate una serie di idee matte del vecchio Frank che vi permetteranno di comprendere la complessità intellettuale del personaggio:</p>
<p>(cito a memoria e in ordine sparso)</p>
<ul>
<li>dalla &#8220;Continuità concettuale&#8221; rintracciabile in tutto il suo lavoro</li>
<li>all&#8217;ideazione di una nuova religione</li>
<li>alla proposta, alla fine degli anni &#8217;70, di una tecnologia che permettesse di ascoltare le canzoni dalla tv mentre si guardava la copertina del disco o le immagini scelte dall&#8217;autore. Ricorda qualcosa?</li>
</ul>
<p>Accanto alla biografia di Miles, invece, metto questo, appena uscito, di Michele Pizzi:</p>
<p style="text-align: center;"><a title="More about Frank Zappa" href="http://www.anobii.com/books/Frank_Zappa/9788862311342/01052b25a3d6c0b919/"><img class="aligncenter" style="padding: 5px;" title="More about Frank Zappa" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=5&amp;item_id=01052b25a3d6c0b919&amp;time=1309964407" alt="More about Frank Zappa" width="293" height="475" /></a></p>
<p>C&#8217;è da dire subito che Michele Pizzi è stato coraggioso a voler tradurre e commentare le liriche di Frank Zappa e c&#8217;è da dire che, quello che poteva essere solo un libro per zappatisti appassionati si rivela, invece, una gustosissima raccolta di racconti, aneddoti e riferimenti tanto che se ne può consigliare la lettura anche a coloro che non avessero ancora dimestichezza con la sterminata produzione di Zappa (e allora? costa state aspettando? <a title="Freak Out, Frank Zappa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Freak_Out!" target="_blank">è ora di iniziare</a>).</p>
<p><strong>IL LUOGO COMUNE DEI TESTI DELLE CANZONI DI ZAPPA</strong></p>
<p>è questo: <em>&#8220;sono secondari.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;I testi sono a livello submongoloide&#8221;</em>, dirà con la sua solita diplomazia Zappa a proposito di <em><a title="Fountain of Love, Frank Zappa" href="http://youtu.be/c7ECFxi8SoU" target="_blank">Fountain of love</a></em> una canzone-parodia delle love songs anni &#8217;50.</p>
<p>Ma non è vero.</p>
<p>Affatto.</p>
<p>E la tecnica dello sproloquio, del sesso esplicito, dello slang volgare è solo un aspetto (e nemmeno il più importante) delle liriche di Zappa.</p>
<p>A proposito:</p>
<p><strong>GENTILE MICHELE PIZZI</strong></p>
<p>Ma come? C&#8217;è solo una canzone del vecchio Frank <a title="Tengo 'na minchia tanta, Frank Zappa" href="http://youtu.be/CoL1O3HLQnk" target="_blank">cantata in italiano</a> (astenersi benpensanti) e lei non ne parla nel libro? (Ovvio, se si esclude <em><a title="Questi cazzi di piccione" href="http://youtu.be/LZ3rLc8QzQE" target="_blank">Questi cazzi di piccione</a></em>, strumentale, in <em>The Yellow Shark</em>)</p>
<p><strong>COSE CHE HO IMPARATO DALLA LETTURA DI FZ FP</strong></p>
<p>ZAPPA &#8211;&gt; WALLACE</p>
<ul>
<li>che la <em>&#8220;Continuità concettuale&#8221;</em> di Zappa era una vera e propria ossessione e che, prima o poi, qualcuno dovrà tracciare le enormi &#8220;affinità ossessive&#8221; sul Controllo Totale che accomunano David Foster Wallace al compositore di Baltimora</li>
</ul>
<ul>
<li>per non parlare degli &#8220;attraversamenti&#8221; e della padronanza di stili e forme e per il repentino cambio di registro nella narrazione come nell&#8217;esecuzione musicale.</li>
</ul>
<ul>
<li>Si potrebbe partire evidenziando la comunione di intenti di due loro opere &#8220;giovanili&#8221;: <em><a title="Cruising With Ruben &amp; The Jets, Frank Zappa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cruising_with_Ruben_%26_the_Jets" target="_blank">Cruising With Ruben &amp; The Jets</a></em> e <em><a title="Verso occidente l'impero dirige il suo corso, David Foster Wallace" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Verso_Occidente_l'impero_dirige_il_suo_corso" target="_blank">Verso Occidente l&#8217;impero dirige il suo corso</a></em>.</li>
</ul>
<p>ZAPPA &#8211;&gt; ELIO</p>
<ul>
<li>che gli Elii, nel corso degli anni, si sono molto più che ispirati alle storie raccontate da Zappa. E che, ovviamente, hanno fatto benissimo.</li>
</ul>
<p>FLAKES</p>
<ul>
<li>che <em>&#8220;Flakes&#8221;</em> vuol dire <em>&#8220;Fiocchi&#8221;</em> e si riferisce all&#8217;evanescenza degli idraulici che non arrivano mai e quando arrivano fanno sempre casini (se <a title="Flakes, Frank Zappa" href="http://youtu.be/RFvtoJrK1Zg" target="_blank">ascoltate tutta la canzone</a>, oltre a contare gli innumerevoli cambi di ritmo, stile e citazioni – tra cui un Dylan stralunato – scoprirete anche cosa accade alla fine al water che il tizio avrebbe dovuto aggiustare&#8230;)</li>
</ul>
<p>ZAPPA SUL CESSO</p>
<ul>
<li>che Zappa odiava quell&#8217;immagine pubblicata da un settimanale olandese che lo ritraeva sulla tazza del cesso.</li>
</ul>
<p>ZAPPA &#8211;&gt; PASOLINI</p>
<ul>
<li>che finalmente ho letto, ben argomentata, una cosa che avevo sempre pensato sin dal liceo ovvero a come l&#8217;uso del corpo e della volgarità come armi per combattare il Sistema, i Media e l&#8217;Autorità siano state utilizzate contemporaneamente, e in maniera assai simile sia da Zappa che da Pasolini.</li>
</ul>
<ul>
<li>Anche qui, sulle analogie tra i due ci si potrebbe scrivere subito una tesi (come anche sui processi sostenuti da entrambi per difendere le loro opere da benpensanti cialtroni&#8230;).</li>
</ul>
<p>ZAPPA &#8211;&gt; LOUR REED</p>
<ul>
<li>che Lou Reed e Zappa, da giovani, si stavano sulle balle. Ma di brutto.</li>
</ul>
<p>JOE&#8217;S GARAGE</p>
<ul>
<li>che del Garage di Joe, di ragazzine-groupie e ragazze cattoliche, di problemi con la legge causati dalla musica, di doloretti nel basso ventre quando si va in bagno a fare la pipì, di cyborg sessualmente appetibili e di <a title="Watermelon In Easter Hay" href="http://youtu.be/B9DqykUsqRY" target="_blank">immaginari e commoventi assoli per scandalizzare</a> potrei leggere per ore e ore senza mai stancarmi&#8230;</li>
</ul>
<ul>
<li>che – e ho finito, giuro – il finale di Joe&#8217;s Garage mi commuove sempre: lui, Joe, abbandonata la musica,  si fa assumere da una fabbrica di muffin e passa la vita davanti al nastro trasportatore ad abbellire questi dolcetti tutti uguali con una <a title="A Little Green Rosetta, Frank Zappa" href="http://youtu.be/eFMbLXvgXnA" target="_blank">&#8220;piccola rosetta verde&#8221;</a>, il suo segno distintivo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><em>Per me nel mondo della musica classica ci sono stati forse solo due creatori di grandi melodie: Schubert e Cajkovskij. Molti altri compositori hanno cercato di combinare ritmo e armonia per giungere a una melodia, ma essere un vero inventore di melodie è veramente difficile! Frank, almeno di tanto in tanto, ci riusciva.</em></p>
<p><em>Andreas Molich-Zebhauser a Ben Watson (pag. 497)</em></p></blockquote>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=D9FBQ1O5F8k">http://www.youtube.com/watch?v=D9FBQ1O5F8k</a></p></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sull&#8217;ossessione del PageRank</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 06:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Frequenza di rimbalzo]]></category>
		<category><![CDATA[PageRank]]></category>

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		<description><![CDATA[Su TagliaBlog si discute dell&#8217;inutilità del Page Rank, a quanto pare, sancita anche da Google. Anni fa era una vera e propria ossessione, oggi il valore della barretta verde in alto a destra del browser è stato giustamente ricondotto a quello che in realtà è sempre stato: una metrica, relativa e variabile. Una metrica da confrontare [...]
per ora niente post simili]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <em><a title="Tagliablog PageRank inutile" href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/07/pagerank-inutile.html" target="_blank">TagliaBlog</a></em> si discute dell&#8217;inutilità del Page Rank, a quanto pare, sancita anche da Google.</p>
<p>Anni fa era una vera e propria ossessione, oggi il valore della barretta verde in alto a destra del browser è stato giustamente ricondotto a quello che in realtà è sempre stato: una metrica, relativa e variabile.</p>
<p>Una metrica da confrontare con altri valori e da &#8220;contestualizzare&#8221;:</p>
<p>il valore del PR del mio bloggetto non può e non deve essere paragonabile a quello del sito di un professionista che vende tappi di sughero e scarpe di camoscio (e, per questo, interessato alle conversioni senz&#8217;altro più di me) o a quello del profilo facebook del mio amico che, grazie alla sua &#8220;popularity&#8221; riesce a realizzare ben altre &#8220;conversioni&#8221;&#8230;</p>
<p>Al di là del comodo valore di riferimento semplice e immediato da sfoggiare: <em>«Il suo sito ha un PageRank 4/10&#8230;» </em>il succo della faccenda è tutto qui:</p>
<blockquote><p><em>&#8230;perché si parla poco di rilevanza e molto di PageRank? Credo perché il PageRank si può misurare con un numero, la rilevanza no. </em></p>
<p><em>Entrambi utilizzano fattori complicati – contesto, scopo dell’utente, popolarità, affidabilità – ma per il PageRank c’è un indicatore numerico, per la rilevanza no. </em></p>
<p><em>Credo che la “sinteticità” del PageRank l’ha reso così famoso presso i webmaster nel corso degli anni, ma solo perché è qualcosa di facile da tracciare non significa che rappresenta esattamente quello che succede al tuo sito web.</em></p></blockquote>
<p>Per questo sono pienamente d&#8217;accordo con le riflessioni di <em>Tagliablog</em> e con la filosofia di intervento: prestare sempre ascolto a più metriche.</p>
<p>Prima di tutto al</p>
<ul>
<li>Tasso di conversione: qualunque sia la vostra conversione trovatela, tracciatela, miglioratela (volete che i lettori clicclino sul vostri video? che vi chiedano un preventivo? che ordinino le vostre scarpe? Ecco.)</li>
</ul>
<p>Poi alla</p>
<ul>
<li>frequenza di rimbalzo (<em>Bounce rate</em>) che, confesso, è da sempre la mia metrica preferita perché permette di capire quanto tempo il lettore si è fermato sulla pagina prima di rimbalzare e via e se, in definitiva, ha trovato quello che stava cercando. Utile per afferrare il graal della &#8220;rilevanza&#8221; di cui sopra&#8230;</li>
</ul>
<p>E, non ultima:</p>
<ul>
<li>La percentuale di click CTR attraverso cui è possibile conoscere  tutte le volte che i lettori hanno cliccano sulla pagina rispetto alle volte che quella pagina viene visualizzata sui risultati di ricerca (questa metrica è di una brutalità disarmante ma è molto efficace&#8230;)</li>
</ul>
<p>Ovvio che il discorso andrebbe poi differenziato e applicato alle categorie di siti, ai loro target e alle loro conversioni perché, l&#8217;avrete già capito, alla fine sono solo metriche e nulla più. Utili in maniera differente rispetto alle pagine differenti su cui le applichiamo (stiamo parlando di un sito? di un blog? della vendita di scarpe di camoscio?)</p>
<p>Questo per dire che, ad esempio, nonostante non riceverà moltissime visite (ahimè) nessuna analisi statistica preventiva mi convincerà mai a non pubblicare un altro, ennesimo, post sul Quartetto Cetra come quello che sto per scrivere&#8230;</p>
<p>Per leggere <a title="Tagliaerbe: il Pagerank è inutile" href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/07/pagerank-inutile.html" target="_blank">il post del <em>Taglia</em> nella versione integrale</a>.</p>
<p>Se interessati alle scarpe di camoscio, specialmente di colore blu:</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BMBGkDkRFbk">http://www.youtube.com/watch?v=BMBGkDkRFbk</a></p>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>per ora niente post simili</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.revolutionine.com/2011/07/07/sullossessione-del-pagerank/feed/</wfw:commentRss>
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