La settimana prossima (11 maggio ore 17.00), presso la Biblioteca G. Marconi, CNR – p.le Aldo Moro 7 (a Roma) inizieranno i “Dialoghi del CNR“.

Il programma è decisamente interessante e state pur sicuri che, vista la partecipazione del matematico Roberto Natalini si parlerà anche di David Foster Wallace e di Tutto, e di più. Storia compatta dell’infinito.

Questo il tema del primo incontro:

L’infinito è un concetto sfuggente, difficile da “addomesticare”. I greci ci hanno provato ma non ne sono venuti a capo. I famosi paradossi di Zenone indicano che gli antichi pensatori avevano individuato perfettamente i punti critici, quelli che rendono l’infinito poco “maneggevole”, ma per maneggiarlo, appunto, l’umanità ha dovuto aspettare un paio di millenni ancora.

Il concetto di infinito è legato a quello di continuo e per un matematico la retta “reale” è continua, i punti che la formano, infiniti. Ma realtà, finitezza, limite non sono solo concetti matematici, sono parole e idee che vivono anche nella nostra vita di tutti i gironi. Sono parole e idee e situazioni che hanno ispirato i nostri poeti e i nostri scrittori. Sono condizioni del nostro pensiero e della nostra esperienza.

Quanto i concetti della matematica possono aiutarci a interpretare le idee della vita e quanto le nostre sensazioni e i nostri pensieri possono influire sullo sviluppo di una scienza rigorosa?

Nel dialogo tra uno scrittore, Erri De Luca e un matematico, Roberto Natalini, troveremo punti di contatto e rappresentazioni divergenti, sicuramente saremo portati a guardare il concetto di infinito in modo diverso, seguendo percorsi complementari.

L’ingresso è libero ma occorre prenotarsi tramite mail.

Per ulteriori informazioni c’è il sito del CNR:

CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roberto Natalini, Erri de Luca, L'infinito e il limite

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