Anni fa Sara, la prima-collega-in-assoluto, mi regalò per il compleanno Coi tacchi alti nei bassifondi, uno splendido libro di/su/con Holly Woodlawn (sì, quella Holly).

Visto che, ormai lo sapete, una delle mie piccole ossessioni narrative è sempre stata quella di leggere biografie apprezzai molto anche perché il libro era divertente e ricco di aneddoti su un contesto artistico trattino musicale trattino glamour che ho sempre amato molto (siamo a New York dalle parti della factory di Andy Warhol e a suonare ci sono Lou Reed e i Velvet Underground…)

Coi tacchi alti nei bassifondi era stato pubblicato in Italia grazie allo scrittore Matteo B Bianchi (autore del libro cult Generation of love e di tante altre cose) ma allora non ci feci caso.

Finché…

Proprio ieri Matteo B Bianchi ha intervistato a Torino (in una feltrinelli) Holly Woodlawn e ha postato sul suo blog non solo le splendide riflessioni sull’incontro ma, per quelli che, come me, non c’erano per i più svariati motivi, anche dei gustosi estratti video:


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