Ieri sera Matteo mi diceva che la strada dove abita, a Parigi, è ricca di negozi incredibili: un rivenditore austriaco di Loden, una libreria quebechiana, una pasticceria di marshmellow

Siccome abbiamo letto entrambi (quasi contemporaneamente) Infinite Jest di Wallace, abbiamo fantasticato molto sulla Librairie du Québec visto che, tra l’altro, ormai utilizziamo Infinite Jest come una sorta di I-Ching (è molto divertente, dovreste provarci).

“Un negozio di Loden, una libreria quebechiana… praticamente vivi sul set di un film di Billy Wilder un momento: una pasticceria che produce solo marshmellow?

“Sì e credo che tu possa anche commissionare un gusto tuo personale (che so: chinotto? amaro lucano?…)”

Ed ecco che Matteo stamattina esce di casa e, dopo aver oltrepassato la Librairie du Québec si ferma e scatta una foto a questi splendidi e letali parallelepipedi di zucchero. Colorati, multigusto e irresistibili. Ma letali.

Marshmellow a Parigi, Matteo, Diego Altobelli, Revolutionine


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