Come together
Passando qualche minuto fa per Piazza della Repubblica prima di raggiungere l’ufficio ho attraversato il corteo dello sciopero nazionale della scuola e del pubblico impiego. Era stranamente tutto silenzioso. Immobile.
Mi è sempre piaciuto attraversare i cortei.
Ci sono poche persone della mia età anzi, si può dire che manca tutta la mia generazione. Dov’è? I più fortunati, come me, a quest’ora sono in ufficio a pensare che è bello che ci siano persone dell’età dei papà e dei nonni che nonostante tutto abbiano ancora voglia di dire la loro (anche per quelli della mia generazione).
Improvvisamente da un camioncino di studenti parte Come Together, la prima canzone di Abbey Road, sparata nell’aria fredda. Tutto improvvisamente diventa bellissimo e penso che in fondo sì, bisogna avere speranza.
Perché se da una parte c’è uno che se ne va in giro per l’Europa a vantarsi, seriamente, di “avere le palle” (sic), dall’altra ce ne sono molti in Italia, oggi, a far svolazzare palloncini colorati sorridendo. E come sempre è solo una questione di comunicazione. E di stile. Ecco.
“One thing I can tell you is you got to be free. Come together right now over me.”
per ora niente post simili




















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dicembre 11th, 2009
Diego condivido le tue parole pienamente