“Coincidenze significative” infantili
Succede che gli ultimi due libri che leggo in contemporanea – un trhillerone (del tipo trama-trama-trama) e un saggio (di letteratura) – abbiano entrambi nel titolo, per motivi assolotumente inconciliabili, la parola “bambino”.
E infatti nel trhillerone i bambini vengono assassinati nel freddo dell’URSS post-staliniana mentre, nel saggio, vengono educati alla lettura nelle calde estati italiane.
Un esempio di quella che Jung chiamava “sincronicità“? Chissà.
La cosa incredibile è, però, che mi accorgo di tutto questo solo stamattina, guardandoli uno sopra l’altro appoggiati nella piccola libreria dell’ingresso, quella dove finiscono i libri-in-lettura, quelli-appena-letti e quelli-che-è-giusto-che-stiano-lì:

ps. il thrillerone è stato scritto da un tizio del ’79. londinese. è il suo primo romanzo e Ridley Scott ha comprato i diritti per farne un film. secondo me ha fatto bene.
per ora niente post simili



















